A proposito di politica...ci sarebbe qualcosa da mangiare?

Qualche massima sulla politica. Il titolo del post è di Totò. 

Il vizio inerente al capitalismo è la divisione ineguale dei beni; la virtù inerente al socialismo è l'uguale condivisione della miseria.
(Winston Churchill)

Non si dicono mai tante bugie quante se ne dicono prima delle elezioni, durante una guerra e dopo la caccia.
(Otto von Bismarck)

In politica la stupidità non è un handicap.
(Napoleone I)

Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.
(Ettore Petrolini)

Non c'è niente di più esilarante che l'esser preso di mira senza successo.
(Winston Churchill)

Non sono un Libertador. I Libertadores non esistono. Sono i popoli che si liberano da sé.
(Ernesto Che Guevara)

I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è.
(Bertrand Russell)

D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
(Italo Calvino)

In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.
(Gandhi)

La politica non è una scienza, ma un'arte.
(Otto von Bismarck)

Governare è far credere.
(Niccolò Machiavelli)

La libertà economica è la condizione necessaria della libertà politica.
(Luigi Einaudi)

La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato.
(Winston Churchill)

Poiché un politico non crede mai in quello che dice, quando viene preso alla lettera rimane sempre molto sorpreso. 
(Charles De Gaulle)

La satira è una sorta di specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti tranne la propria.
(Jonathan Swift)

Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo.
(Abraham Lincoln)

La legge è fatta esclusivamente per lo sfruttamento di coloro che non la capiscono, o ai quali
la brutale necessità non permette di rispettarla.
(B. Brecht)

L'arte della politica. Il segreto di fare i propri affari e di impedire agli altri di fare i loro.
(G. Courtilz de Sandras)

Da quando le società esistono un governo è sempre stato, per forza di cose, un contratto d'assicurazione concluso fra i ricchi contro i poveri.
(H. de Balzac)

In ogni caso la causa della rivolta è l'inuguaglianza.
(Aristotele)